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Nome
Completo: Mikko Viljami Lindstrom
Soprannomi:
Linde, Lily Lazer, Linntti, Daniel Lioneye, Danny, Raven Monroe, Lily,
Lilli,Vaenaemoeinen, Ramses 200 Ruolo
nella Band: chitarrista Luogo e Data di nascita: 12 Agosto 1976,
Klaukkala, Nurmijarvi Segno
Zodiacale: Leone Altezza:
188 cm Occhi: azzurri Capelli: biondi Stato
Civile: Sposato Famiglia: Mariam
"Manna" Jäntti (moglie), Olivia (figlia nata il 6 Marzo 2003) Jude (fratello) Lavori
precedenti: assistente in un'azienda di computer e poi in una di
climatizzatori Fumo:
Sì Alcool:
Sì
Cibo: Italiano
Bevanda: Birra
Ama: Selibacy e la meditazione
Odia: gli sconosciuti
Città: Luxor Numero:
- Musica:
Elvis, Rolling Sones, Kiss, Guns 'N Roses Film:
From Dusk Till Dawn ( Dal tramonto all'alba) Libro: -
Canzone:
Wicked Game Band
precedenti: Aurora, Charlie Parker, B.L.O.O.D. (1986), Kemoterapia(1989) Sideprojects: Daniel Lioneye and the Rollers
(cantante/chitarrista), Ihmepoika (chitarrista), inoltre ha scritto alcune canzoni per
l'album "Sister" di sua moglie Manna.
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Mikko Viljami Lindstrom, chiamato
anche Lily Lazer o Linde, è il chitarrista degli HIM. E’ nato a
Klaukkala, Nurmijarvi, a pochi chilometri di distanza da Helsinki,il 12
agosto 1976: il padre, Olli, un ingegnere, e la madre, Riita, impiegata
nella compagnia aerea di bandiera finlandese (Finnair).
E’ Linde stesso, in Synnin Viemaa, a parlarci della sua infanzia “Quando ero piccolo, vivevamo in una piccola casa nel bosco. Io ero il
figlio maggiore, mio fratello più giovane sarebbe nato quattro anni dopo.
Ho avuto un’infanzia veramente felice e sono stato un bambino abbastanza
buono fino ad allora. Durante la scuola elementare ho cominciato a
sviluppare un temperamento ribelle, anche se il mio aspetto esteriore
rimaneva quello di un bimbo per bene, ben vestito e pettinato.
Mio padre era un grande fan di Elvis (Presley n.d.r.) e ci faceva
ascoltare le sue canzoni continuamente, in tutti gli angoli della casa;
gli piacevano anche i Rolling (Stones),ma i Beatles non significavano
niente per lui…”.
Questo probabilmente è stato il primo incontro di Mikko con la musica
rock degli anni 70. Il secondo, più importante e decisivo, arriva circa
dieci anni dopo, quando i genitori per Natale gli regalano la sua prima
chitarra, una Landola acustica. Il regalo giunge quanto mai appropriato,
perché il piccolo Mikko fino ad allora aveva finto di suonare le canzoni
dei Kiss con una racchetta da tennis che fungeva da chitarra.
“La prima canzone che ho suonato con quella chitarra è stata Heaven’s
on Fire dei Kiss; ricordo che la suonavo toccando un’unica corda, con il
dito pollice. I Kiss furono il primo gruppo al quale mi appassionai….
All’inizio mio padre non credeva che mi interessassi veramente alla
chitarra; …però quando iniziai a prendere lezioni, i miei genitori
decisero di appoggiare il mio hobby e non si opposero mai”
Nella seconda parte della scuola primaria Mikko comincia a legare con
cattive compagnie, che lo fanno diventare un ragazzino ribelle ; verso i
dodici, tredici anni cominciano le prime sbronze . A fumare ci aveva già
provato verso i sette anni, anche se il fumare non era un vero e proprio
vizio, in quanto lui stesso ammette che poteva rimanere senza anche per
una settimana intera.
Il tempo passa,ma le scorribande diventano sempre più frequenti; una
bravata commessa, sotto effetto dell’alcol, con un gruppo di amici
presso un centro per veterani di guerra ad Oulunkyla, causa un intervento
della polizia e l’accusa non provata di furto con scasso che lo portano
in prigione per una notte; a quindici anni la guida di una moto dopo aver
bevuto, lo fa inseguire dalla polizia che lo ferma e lo sottopone ad
analisi del sangue; l’arresto, in questo caso, si tramuta in una multa.
Il talento musicale però resiste, nonostante l’adolescenza irrequieta e
ribelle; a quindici anni Mikko vince una borsa di studio per il Berklee
College of Music di Boston ; quell’esperienza sarà formativa sia per la
sua personalità che per la sua carriera.”Durante quel periodo ho
imparato molto più di tutti gli anni di studio qui in Finlandia” dirà
in un’intervista.
All’età di sedici anni il nostro ragazzo vorrebbe entrare alla Sibelius,
ma è troppo giovane per una accademia di quel livello e allora si iscrive
presso l’Istituto di Kapyla ( una scuola tecnico-professionale),la
stessa frequentata da Ville, che però abbandonerà gli studi. Lindstrom
invece li continua e, dopo due anni e mezzo, dà gli esami conclusivi e si
diploma .
Nell’estate del 1995 lavora per una società informatica,nella quale
aiuta il padre, ma capisce che quell’attività non è adatta a lui; poi
è la volta di una ditta per impianti di aria condizionata…
Ma la strada da percorrere è un’altra: è quella che ha segnato quella
Landola regalata a un bambino di dieci anni; prima con gli Aurora, insieme
a Ville e poi, dal ’96, con gli HIM .
E con Ville e Migè,amici-quasi fratelli,nel 2001, durante la
registrazione di “Deep Shadows and Brilliant Higlights “, Mikko decide
di dar vita a un proprio progetto musicale parallelo agli HIM; nascono
cosi i Daniel Lioneye and The Rollers, una band in cui Lindstrom è
cantante oltre che chitarra, Migè è al basso e Ville alla batteria.
“The King of Rock’n Roll” è l’album che raccoglie le loro
canzoni. Una vera sorpresa la voce di Lily,ma l’esperienza si conclude
con quest’unica uscita; troppo timido e introverso per fare il frontman…molto
meglio dedicarsi alla sua grande passione, la sua amata Gibson!
Cosa che, del resto,gli riesce sempre meglio,perché nel tempo Linde
acquista sicurezza, velocità e pulizia di suono svolgendo, nella band del
Valo, contemporaneamente il ruolo di chitarra ritmica e di chitarra
solista; sicuramente questo è possibile grazie alla particolare impronta
musicale che hanno le canzoni degli HIM nelle quali i ritmi graffianti e
pesanti si alternano agli assoli dolci e melodici, quelli che servono, non
uno in più né uno in meno.
Nel 2003, appena prima che esca “Love Metal”, il 6 marzo, Manna Jantti,
sua compagna da due anni, dà alla luce la piccola Olivia e dalla nascita
della figlia cambia anche lo stile di vita di Linde. “Certamente spezza
il cuore dover lasciare la mia famiglia per tutta la durata del tour . Mia
figlia è molto piccola e io vorrei sempre vederla; io manco a lei e lei
manca a me…ma questo fa parte del lavoro, sfortunatamente” dichiarerà
in un’intervista a Total Guitar nel 2005.
Il Linde che ascoltiamo in “Venus Doom” è un chitarrista che ha modo
di mostrare a pieno le sue capacità in questo lavoro, già presenti in
quelli precedenti e in “Dark Light”.
“Sì, quel fottuto bastardo. Il nostro ’vorreitantoessereZackdeiBlackSabbath’.Sono
molto orgoglioso di Linde. E’ un ragazzo di poche parole,ma con tante
sfaccettature”: è questo il commento di Ville, a proposito del suo
chitarrista, in un’intervista a Gauntlet del maggio 2007. Credo che non
ci sia bisogno di aggiungere nient’altro!
Mrs.Lindstrom- Rosanna
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