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Nome
Completo: Ville Hermanni Valo
Soprannomi:
Viltsu, Vilpertti, Rakohammas, Zebraman, Vlad Lux, Bil, Don Vitto, Elvis Ruolo
nella Band: Frontman/ Voce Luogo e Data di nascita: 22
Novembre 1977, Helsinki Segno
Zodiacale: Scorpione Altezza:
187 cm Occhi:
Verdi Capelli:
Castani Stato
Civile: Single (precedenti fidanzate June
Hyde, Susanna e Jonna Nygren) Famiglia:
Kari (padre), Anita (madre), Jesse (fratello) Lavori
precedenti: Commesso nel sexyshop di suo padre Fumo:
Sì Alcool:
No
Cibo: Sushi
Bevanda: birra (prima della
rehab)
Ama:
Scrivere, suonare la chitarra, cantare, la fotografia di Migè, gli anni
80', le origini del Blues.
Odia: Gli sport, The Beatles,la
carne rossa,l'abuso di sostanze che alterano la mente.
Città: Helsinki Numero:
0 Musica:
Black Sabbath, Kiss, Led Zeppelin, Iggy Pop, Iron Maiden, Elvis Presley, Johnny Cash.. Film:
Nightmare before Christmas, qualsiasi cosa con Stallone e Clint Eastwood Libro:
The Oxford Book of Death Canzone:
Sininen uni di Tapio Rautavaara Band
precedenti: Blood(1986), Kemoterapia(1989); Donits-Osmo Experience(1992) Sideprojects: Daniel Lioneye and the Rollers
(batteria)
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Quando,
alle ore 8:28 del 22 novembre del 1976, la signora Anita Valo mise al
mondo il suo primogenito, ad Helsinki, mai avrebbe immaginato che quel
neonato che strillava energicamente e reclamava il suo posto nel mondo,
sarebbe diventato, vent’anni dopo, l’inventore di un nuovo genere
musicale:il Love Metal.
Il primo contatto con la musica il piccolo Ville ( così volle chiamarlo
papà Kari, prima autista di taxi e poi gestore dell”Aikuisten
Lelukauppa”, uno dei sexy shop di Videes Linjia, nel quartiere di Kallio)
lo ha a 3 anni, quando i suoi genitori gli mettono in mano dei bongos,che
cominciano a sviluppare in lui il senso del ritmo.
All’età di 9 anni, papà Kari e mamma Anita decidono di assecondare le
inclinazioni del loro primogenito e lo iscrivono alla Scuola di Rock e
Jazz di Oulunkyla, dove comincia a prendere lezioni di basso; in quel
periodo il piccolo Valo fonda la sua prima band, i B.L.O.O.D. con alcuni
ragazzi più grandi di lui e comincia ad esibirsi durante le feste
scolastiche, suonando canzoni degli U2 e dei Dire Straits.
La musica non è però il suo unico interesse; pratica infatti anche Judo,
conseguendo la cintura verde anche se, come afferma oggi lui stesso, “
Non ero portato per la competizione sportiva.” ( Synnin Viemaa) .
A 13 anni, con l’arrivo della pubertà, cominciano anche le prime
sbronze, in compagnia di tale Mikko Lindstrom, che studia nella sua stessa
scuola e suona in una nuova formazione, gli Aurora .
Alle superiori i due si ritrovano ancora insieme ; Ville suona in sei o
sette band contemporaneamente e il suo interesse per la musica si è ormai
delineato; incominciano regolari e quotidiane sedute di prove. Negli
stessi anni c’è l’incontro con Migè, di due anni più vecchio; anche
lui suona il basso, ma frequenta la prestigiosa Sibelius, l’accademia
musicale di Helsinki.
Ville, Migè,Linde: diversissimi tra loro per carattere, ma uniti dalla
stessa passione profonda per il rock: Kiss, Black Sabbath, Iggy Pop i loro
idoli …; ai tre si aggiungono un batterista, Tuomas Rantala ( Patka) e
un tastierista, Antto Melasniemi .Due bassisti nella stessa band non
possono coesistere e così vengono ridefiniti i ruoli: Ville canta e Migè
suona il basso, Mikko,o Lily o Linde che chiamar si voglia, alla chitarra,
tastiera e batteria ci sono...
Gli HIM nascono così nell’estate del 1995, con uno spettacolo
intitolato “ H.I.M. plays Type O Negative”; il primo EP “ 666 Ways
to Love:Prologue” viene pubblicato un anno dopo.
Da questo momento in poi la carriera di Ville, legata alla sua band, è in
continua ascesa, con una notorietà che, come spesso accade, porta con sé
aspetti positivi, ma anche inconvenienti.
Il successo regala notorietà e soddisfazioni;gli HIM passano,man mano, da
una fama nazionale, attestata dalla partecipazione a trasmissioni
televisive finlandesi come” Jirky “ e a festival come il Provinssirock,
a un consenso sempre più ampio in altri Paesi europei :Germania, Russia,
Inghilterra, Spagna, Grecia e Italia.
Il ruolo carismatico di Ville è uno dei fattori che supporta questo
successo, anche perché il frontman della band unisce a un indubbio
talento musicale e poetico una immagine dark romantica che fa breccia nel
cuore e nell’immaginario delle fans.
Nel 2002 l’amicizia con Bam Margera apre la strada agli Stati Uniti;
certamente è una tappa importante nella carriera della band che esce da
una dimensione puramente europea per entrare nel vero e proprio circuito
discografico internazionale; ma è proprio l’amicizia con Margera, unita
ad altre scelte personali non sempre felici, a costituire l’aspetto più
controverso nella esistenza di Ville. E così, il desiderio di
trasgressione, ma anche il sostenere ritmi di lavoro sempre più intensi,
in obbedienza alle esigenze del mercato e di una major come la Warner,a
cui gli HIM si legano con contratto nel 2005, uniti a problemi di
carattere personale, conducono Ville ad un abuso di alcol sempre più
frequente ; il tour del 2006 lo vedrà sempre più stanco ed affaticato
fino all’ottobre dello stesso anno quando gli HIM annunceranno, a
sorpresa, di cancellare tutte le date del tour autunnale previsto per un
mese negli USA.
Il periodo successivo sarà impiegato per cercare di riposare, per cucire
strappi nella propria vita, dovuti ad eventi certamente poco felici : la
morte di un amico, la fine della relazione con Jonna Nygren, la modella a
cui Ville era legato sentimentalmente da diversi anni ; eventi che segnano
profondamente il suo animo, ma che acuiscono ancora di più la sua
sensibilità e il suo animo poetico. Quello che scaturisce da tutta questa
sofferenza è “Venus Doom”, l’ultima fatica degli HIM, ultimato
nella primavera del 2007 e uscito nel settembre dello stesso anno,che
porta impresse tracce di quel dolore, ma anche il desiderio di dare una
svolta alla propria esistenza.
E la svolta arriva, a metà maggio, grazie alla clinica Promises di Malibu
(California), dove un programma di disintossicazione dall’alcol e di
riabilitazione ci restituiscono un Ville che credevamo di avere ormai
perso; sembra di tornare indietro di dieci anni, ma con la maturità e il
fascino dei trent’anni nello sguardo e nei modi, e la voce …finalmente
la voce splendida del Taubertal, del Provinssirock, con quei toni bassi e
graffianti e quelle modulazioni che solo lui ci ha saputo regalare: questo
è “il destino di Venere” e questo è il Ville che stiamo aspettando
di sentire dal vivo, quando arriverà in Italia, in marzo, per farci
ancora sognare!
Mrs.Lindstrom- Rosanna
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